Cooperazione Schengen: la Svizzera preferisce un inizio scaglionato

Berna. Per il Consiglio federale la cooperazione operativa nel quadro dell’Accordo di associazione a Schengen dovrebbe poter iniziare nel dicembre 2008. Esso preferisce inoltre che i controlli delle persone nel traffico aereo vengano adeguati soltanto con il nuovo orario di volo, valido a partire dal 29 marzo 2009. Venerdì il Consiglio federale si è pronunciato a favore di questo inizio scaglionato. Le scadenze per l’entrata in vigore di Schengen saranno tuttavia fissate in via definitiva dal Consiglio dell’UE una volta conclusa la valutazione.

La Svizzera intende avviare la cooperazione operativa nel quadro di Schengen/Dublino (accesso al SIS, cooperazione di polizia, visto Schengen, Eurodac, ecc.) entro la fine dell’anno, come aveva rilevato il 20 febbraio 2008 il Consiglio federale nel suo ultimo scambio di vedute in materia. In base allo scadenzario della valutazione in corso (esame della corretta trasposizione delle disposizioni relative a Schengen da parte della Svizzera) e alle successive decisioni dell’UE, il Consiglio federale auspicherebbe che il regime Schengen venga introdotto il 5/6 dicembre 2008 alle frontiere nazionali. Il Governo preferirebbe introdurre il regime Schengen per il traffico aereo in concomitanza con il nuovo orario di volo, il 29 marzo 2009, per evitare di dover adeguare i controlli delle persone agli aeroporti al di fuori di tale cambiamento di orario. La decisione spetta tuttavia al Consiglio dell’UE.

Costi supplementari dovuti alla parallela trasposizione IT di Schengen/Dublino

Nel suo scambio di vedute, il Consiglio federale si è inoltre occupato del collegamento della Svizzera al Sistema d’informazione di Schengen SIS e degli altri progetti IT legati alla trasposizione di Schengen/Dublino (VIS, Eurodac, biometria, ecc.) nonché dei relativi costi. Con l’inizio della cooperazione operativa la Svizzera avvierà la gestione della versione transitoria SISone4all passando alla banca dati aggiornata SIS II nella seconda metà del 2009. Visto il poco tempo a disposizione, la Svizzera non può preparare prima il collegamento al SIS one4all e poi quello al SIS II, come previsto inizialmente, bensì deve attuare i due progetti contemporaneamente. Il Consiglio federale ha autorizzato il DFGP a richiedere al Parlamento i crediti necessari a finanziare i costi supplementari, pari a 40 milioni di franchi sull’arco di cinque anni (2007-2012), legati all’attuazione parallela del SIS II. In tal modo dovrebbe essere possibile trasporre per tempo Schengen/Dublino.

Ultima modifica 30.05.2008

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