Sintesi

La libera circolazione delle persone agevola il soggiorno e l’esercizio di un’attività lucrativa per i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea (UE) e dell’Associazione europea di libero scambio (AELS). La legge di attuazione dell’iniziativa popolare «Contro l’immigrazione di massa» (art. 121a Cost.), approvata da parte del Parlamento il 16 dicembre 2016, è compatibile con l’ALC.

L'obiettivo principale dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) è di agevolare, per i cittadini svizzeri e i cittadini dell’UE, le condizioni di soggiorno e di lavoro rispettivamente all'interno degli Stati membri dell'UE e in Svizzera. L'Accordo contiene disposizioni complementari che regolano il riconoscimento reciproco dei diplomi e il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nazionali. In virtù della Convenzione AELS riveduta ed entrata in vigore il 1° giugno 2002, per i cittadini degli Stati membri all’AELS vigono le stesse disposizioni. 

Per contrastare il dumping salariale e sociale, la libera circolazione delle persone è stata completata con misure di accompagnamento, entrate in vigore il 1° giugno 2004. L'obiettivo di tali misure è proteggere i lavoratori dal dumping salariale e da violazioni gravi delle condizioni di lavoro usuali in Svizzera.

L’esecuzione e l’efficacia di queste misure di accompagnamento sono state rafforzate a più riprese, la prima volta il 1° aprile 2006, dopo l’estensione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone agli Stati che hanno aderito all’UE nel 2004 (UE-10). Nel settembre del 2016, il Parlamento ha deciso di introdurre ulteriori misure di ottimizzazione – che portano le sanzioni amministrative previste dalla legge sui lavoratori distaccati dagli attuali 5000 a 30’000 franchi in caso di violazioni delle condizioni salariali e lavorative usuali – e ha approvato una proroga a tempo determinato dei contratti normali di lavoro che impongono un salario minimo obbligatorio. Inoltre, grazie a un piano d’azione con le parti sociali e i Cantoni è stata migliorata ulteriormente l’applicazione delle misure collaterali.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 03.12.2018

Contatto

Direzione degli affari europei DAE
Palazzo federale Est
3003 Berna
T
+41 58 462 22 22
Contatto

Cartina

Direzione degli affari europei DAE

Palazzo federale Est
3003 Berna

Mostra sulla cartina